In questa mia nuova avventura lavorativa (o per meglio dire, approccio lavorativo) ho deciso di mettere al primo posto il CLIENTE, ma non nel senso comune che stai pensando. Di solito si crede che il cliente ha sempre ragione, beh… non sono per niente d’accordo. A volte il cliente ha delle pretese assurde che non possono essere esaudite. In un accordo cliente/fornitore, così come tra madre/figlio, tra amici, tra colleghi, tra marito e moglie, etc… ci vuole educazione e rispetto.

Ultimamente mi è capitato un episodio davvero paradossale e colgo l’occasione per raccontartelo così da farti capire perché il cliente NON ha sempre ragione (anzi, spesso e volentieri non ce l’ha per niente).

Poi, ovviamente, ti spiego anche il motivo del titolo di questo articolo 🙂

Un mesetto fa vengo contattato da un mio vecchio cliente – che da questo momento in poi, per comodità e per riservatezza chiamerò Anonimo -. Gli avevo realizzato un sito e-commerce circa 3 anni fa, ma non era mai partito in quanto non aveva tempo e la risorsa per gestirlo (ovviamente io glielo sconsigliai, ma lui lo voleva ugualmente perché si era ripromesso di trovare qualcuno da li a breve). In ogni caso, dopo averglielo consegnato completo di tutto, gli registrai anche una videoguida per insegnargli come gestirlo in totale autonomia – come caricare prodotti, gestire le vendite, etc… -.

Nella sua chiamata di un mese fa mi disse che era pronto per partire, ma non sapeva come utilizzarlo (in pratica aveva perso la mia videoguida). Io, senza batter ciglia e con la massima disponibilità gli registro di nuovo la procedura per gestirlo e gliela mando. Tengo a sottolineare che sia nelle sue chiamate che nelle sue email aveva sempre un tono quasi infastidito e pretenzioso, come se tutto gli fosse dovuto. Io comunque mi sono sempre dimostrato disponibile, celere e risolutivo senza chiedere un solo euro.

Ad un certo punto mi chiede di impostare il suo account con i permessi di amministratore (io di solito dò gli accessi con dei permessi limitati per evitare che il cliente possa danneggiare gravemente il sistema). Io glieli fornisco tranquillamente sottolineando a caratteri cubitali nella mail che gli inviai, che con tali permessi doveva fare molta attenzione perché dei click sbagliati possono danneggiare gravemente lo shop (che era basato su WooCommerce, la piattaforma di vendita online #1 al mondo).

Dopo due giorni mi richiama, tutto arrabbiato, perché erano sparite le modalità di spedizione. Vado a fare un controllo e, come sospettavo, aveva fatto degli aggiornamenti alla piattaforma senza fare nessun backup e senza aver applicato una serie di best pratices che vanno eseguite prima di fare degli aggiornamenti così importanti dopo ben 3 anni!

A questo punto, un po’ scocciato e deluso dai suoi toni, un po’ perché non mi aveva minimamente ascoltato, un po’ perché ogni giorno mi chiedeva delle modifiche strutturali al sito (sempre aggratis), gli dico che potevo continuare a dargli tutto il supporto che voleva, ma doveva a quel punto pagarmi 400€ per rimettere tutto a posto e fargli le modifiche richieste.

Il risultato? Cliente ancora più arrabbiato, minacce di denuncia (non si capisce perché e per cosa), delusione immotivata. Ecco, questo è quello che intendo dire quando sostengo che il cliente NON ha sempre ragione, anzi. Non so se vi rendete conto, ma è se come io venissi da voi ad acquistare un prodotto e dopo 3 anni pretendessi assistenza (in seguito ad un danno provocato palesemente da me) in maniera completamente gratuita.

Ad ogni modo, per ritornare all’argomento cardine di questo articolo, volevo sottolineare quanto per me fosse importante dare dei risultati concreti/numerici ai miei clienti. Non voglio più “vendere” solo per tirare via dei soldi dalle tasche dei miei clienti. Voglio dare davvero il massimo (a chi se lo merita) con il giusto compenso, tenendo conto che

per me i soldi sono uno strumento che serve per pagare la rata dell’auto, le bollette a fine mese, l’affitto di casa e per farmi passare qualche sfizio. Ma non sono ciò che mi rende davvero felice.

La vera soddisfazione ce l’ho quando riesco ad essere davvero utile al mio cliente e alle persone in generale. È questo ciò che sento dal profondo della mia anima e voglio dimostrarlo a chiunque decida di rivolgersi a me in qualità di consulente web/marketing.